Mostre ed eventi

I grandi fotografi e l’Italia: in mostra 80 anni della nostra storia

Mostra Grandi fotografi e Italia

Henry Cartier-Bresson, ITALY. 1933. Tuscany. Florence.

L’Italia vista attraverso l’obiettivo di 35 fotografi di fama mondiale. Le duecento straordinarie immagini di Henri Cartier-Bresson e gli altri. I grandi fotografi e l’Italia, la mostra di Palazzo della Ragione a Milano, sono l’occasione per immergersi in un affascinante racconto nel racconto: non solo nella storia degli ultimi ottant’anni del nostro Paese, fissata attraverso momenti di grande bellezza formale ma anche la storia della fotografia attraverso i diversi approcci, stilistici e attitudinali, dei singoli artisti. Si tratta della seconda parte della più grande mostra di fotografia mai dedicata all’Italia e dopo Inside out – andata in scena la scorsa primavera sempre a Palazzo della Ragione con le immagini dei fotografi italiani – si conclude con lo sguardo dei grandi fotografi internazionali sul nostro Paese. (altro…)

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Vivian Maier, la fotografa del mistero, in mostra a Milano

Vivian Maier, mostra fotografica

Vivian Maier, Autoritratto, giugno 1953

Le fotografie sono dei concentrati di storie e la storia di Vivian Maier, la fotografa protagonista della mostra che va in scena allo Spazio Forma Meravigli di Milano fino al 31 gennaio prossimo, è straordinaria.
Straordinaria perché le immagini di Vivian Maier sono bellissime e, al pari dei grandi fotografi che hanno attraversato il ‘900 – da Henri Cartier-Bresson, a Robert Frank, a Diane Arbus – hanno un’intensità, un’autenticità e una freschezza che le rende senza tempo. Straordinaria perché Vivian Maier scattò centinaia di migliaia di immagini – ritratti di donne, uomini, bambini, anziani, colti in momenti di debolezza, imbarazzo, allegria, solitudine, compagnia – ma non le  mostrò mai a nessuno: le sue fotografie non sono mai state esposte né pubblicate mentre lei era in vita, la maggior parte dei suoi rullini non sono stati sviluppati. Il motivo rimane un mistero irrisolto. (altro…)

Ascolto il tuo cuore città, la mostra di Gabriele Basilico

Milano, Gabriele Basilico, 2010

Milano, Gabriele Basilico, 2010

Vedere Milano attraverso le immagini di un grande fotografo, girare lo sguardo e ritrovare la città nello scenario che si disegna dietro le vetrate illuminate di luce.
È questa l’emozione che mi ha regalato la mostra “Ascolto il tuo cuore, città”, dedicata a Gabrilele Basilico all’UniCredit Pavilion di Piazza Gae Aulenti, a Milano.
Una bellissima antologica curata da Walter Guadagnini in collaborazione con Giovanna Calvenzi e lo Studio Gabriele Basilico e allestita nel centro polifunzionale ideato da Michele Lucchi, uno degli edifici più rappresentativi della Milano contemporanea, dove le opere del grande fotografo milanese, scomparso nel 2013, trovano una collocazione perfetta e di grande suggestione, la cornice ideale per i ritratti delle città a cui Basilico dedicò gran parte del suo lavoro. (altro…)

Il libro: Atlante degli Abiti Smessi

Atlante degli Abiti Smessi

Prima di leggere e amare Atlante degli Abiti Smessi ho conosciuto Elvira Seminara, la sua autrice. Ho visto i suoi guanti di punk di pizzo nero, il giacchino rétro, la collana ecru decorata con i bulloni di metallo, ho sorriso alla sua “Gonna che visse due volte”, cucita e “scritta” da lei. Ho ascoltato il timbro della sua voce mentre leggeva frammenti del racconto, il ritmo musicale delle parole scandite con una precisione che mi ha ricordato il lavoro dell’ago delle ricamatrici intorno all’ordito. Mi sono lasciata conquistare dalla storia della sua protagonista in fuga, dalla suggestione di un guardaroba sospeso tra Firenze e Parigi, da sentimenti custoditi e inventariati, come i vestiti in un armadio. (altro…)

Bellissima – L’Italia dell’alta moda alla Villa Reale di Monza

Bellissima, ingresso a Villa Reale di Monza

Bellissima, ingresso a Villa Reale di Monza

Bellissima. Come il titolo del film di Luchino Visconti nel quale Anna Magnani sognava per la figlia ancora bambina un futuro a Cinecittà. Bellissima, come è stata l’epica della moda in Italia tra il 1945 e il 1968, un momento di irripetibile creatività e inventiva che ha accompagnato il nostro Paese nel passaggio dal dopoguerra al boom economico. Bellissima, la mostra curata da Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo e Stefano Tonchi in scena a Villa Reale di Monza fino al 10 gennaio 2016 racconta 20 anni della moda italiana attraverso alcuni dei maggiori “capolavori” provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private: abiti che hanno fatto la storia dello stile italiano, grazie ai quali è possibile rivivere atmosfere e suggestioni di anni per noi straordinari. (altro…)

La moda italiana di oggi e di domani in mostra alla Triennale

l Nuovo Vocabolario della Moda Italiana

Il Nuovo Vocabolario della Moda Italiana, allestimento. In primo piano Stella Jean

Sarebbe piaciuta a Elio Fiorucci cui è dedicata la mostra Il Nuovo Vocabolario della Moda Italiana, che va in scena alla Triennale di Milano dal 24 novembre al 6 marzo 2016.  Un’esposizione che racconta gli ultimi vent’anni del made in Italy, attraverso capi di abbigliamento e accessori, calzature, occhiali,  bijoux ai cappelli di oltre cento stilisti e realtà che stanno rigenerando il DNA culturale, tecnico e tecnologico della nostra tradizione. (altro…)

Movimenti Immobili, la mostra di Roberto Sironi

Movimenti Immobili, la mostra di Roberto Sironi

Movimenti Immobili, la mostra di Roberto Sironi

Roberto Sironi è un artista eclettico: pittore, musicista, cantautore, autore e regista di teatro. Per lui la creatività diventa quasi un’urgenza che si manifesta in quadri, canzoni, libri e che lo ha portato a viaggiare in tournée in tutta Europa e a risiedere per lunghi anni in Francia. Sironi è sempre qui e altrove: in bici per le strade della sua Milano, di corsa sui Navigli, in tanti quartieri a diffondere la cultura dello shiatsu o della bicicletta come mezzo di locomozione culturale, oppure nella casa-studio al Giambellino, dove dipinge su tutto: tele, cartoni, legni, biglietti del tram. Un artista in continuo movimento che anche alla fissità delle tele impone un proprio ritmo, quasi uno swing. Non a caso la sua ultima mostra, ospitata a Milano negli uffici di Banca Generali per la rassegna “Artisti sotto il Duomo” è intitolata Movimenti Immobili(altro…)

Altro che bambola: Barbie the Icon è in mostra al Mudec

Mudec, Barbie The Icon

Mudec, Barbie The Icon

Devo ammetterlo: quando avevo saputo che il Mudec dopo la partenza un po’ zoppa lo scorso maggio, si rilanciava con una mostra sulla Barbie ero parecchio perplessa. Che c’azzeccava con il Museo delle Culture? Che attinenza aveva con I racconti dal Paradiso di Gauguin? Visitando però l’esposizione mi sono ricreduta: il curatore Massimiliano Cappella ha ideato per la bambola della Mattel un bel percorso espositivo documentato e insieme divertente che dimostra come Barbie sia un’icona globale, capace di abbattere frontiere linguistiche, culturali, sociali e antropologiche. (altro…)

Ridefinire il gioiello: un viaggio nella creatività

Se nei prossimi giorni siete a Milano e avete in programma una passaggio in zona Navigli, vi consiglio una visita all’ex Fornace in Alzaia Naviglio Pavese 16, dove dal 29 al 31 ottobre va in scena “Ridefinire il Gioiello”, il progetto di promozione del gioiello contemporaneo curato da Sonia Patrizia Catena e giunto ormai alla quinta edizione. Quest’anno il tema ispiratore della creatività di designer, artisti e orafi è quello del viaggio nei paesi lontani, l’esperienza dell’esotico e dello sconosciuto. (altro…)

Energy Box: le centraline dei semafori diventano opere d’arte

Energy Box - Zibe. Ph. Olivia Gozzano

Energy Box – Zibe. Ph. Olivia Gozzano

Energy Box è un’iniziativa bella da vedere e da raccontare. Forse non ve ne siete accorti tutti, ma le strade, gli incroci di Milano in questi giorni si stanno colorando grazie alla creatività di 50 artisti urbani che dipingono le centraline di controllo dei semafori. Da scatole anonime, spesso deturpate da scritte e affissioni abusive, questi contenitori di energia  prendono nuova vita e diventano tele a cielo aperto. Il paesaggio urbano, caotico e grigio, con Energy Box si trasforma in una galleria d’arte permanente che espone coppie danzanti, margherite che sbocciano colorate, sguardi ipnotici di felini, teschi e ritratti di donne e tante altre immagini sognanti, ironiche, comunque sempre sorprendenti.  Un bell’esempio di arte urbana, della sua energia e del ruolo di utilità pubblica che può esercitare in città. (altro…)