Corfù

Estate a Corfu? 10 consigli per una vacanza perfetta

La vacanza perfetta è sempre quella della seconda volta. A Corfù, dove ho appena trascorso due settimane di mare, immersa in una natura verdissima e paesaggi fantastici io ci tornerei: è relativamente vicina all’Italia, ha mantenuto ancora una certa autenticità nonostante il grande afflusso dei turisti e costa poco. Tuttavia la prossima volta farei qualche variazione rispetto al viaggio originale. Per voi che ancora non ci siete stati, ecco i miei consigli per una vacanza perfetta.

IMG_44861.Fissate la vostra base in un bel centro abitato. L’isola è piena di spiagge e offre una buona ricettività. La maggior parte degli alberghi è fornita anche di piscina, dotazione indispensabile per l’utenza inglese che è insediata lungo tutta l’isola ma soprattutto nei versanti meridionali (da evitare se non non siete amanti dei pub e dei tornei di freccette). Ampia anche la scelta di bed and breakfast o di appartamenti. Lo standard è piuttosto buono. I prezzi partono dai i 35-40 euro per una doppia con bagno in soluzioni spartane, a salire. Detto questo, molte delle località sorte lungo la costa per esigenze turistiche mancano di personalità. Se tornassi ora, alloggerei a Corfù Town. Ad agosto è sicuramente molto incasinata ma la sera, di ritorno dalle spiagge, offre di tutto. In alternativa andrei a Kassiopi (foto), delizioso borgo a nord est, con un pittoresco porticciolo e tante strutture ricettive anche molto eleganti. La  posizione è strategica rispetto alle spiagge più belle. (altro…)

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Corfù Town, ovvero il fascino di Kerkyra

A Kerkyra è bello perdersi. Chiudere la cartina in tasca dopo avere localizzato la posizione del porto vecchio e dell’antica fortezza veneziana e poi lasciarsi guidare solo dai colori che si intravvedono dal dedalo di stradine che danno via via la sensazione di trovarsi in un caruggio o in una calle veneta.

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La dominazione veneziana, durata qui fino al 1797 quando la città venne espugnata dalle truppe di Napoleone Bonaparte, è ancora molto evidente. Il quartier più pittoresco si chiama del resto Cambiello ed è tutto un susseguirsi di calli in un carosello di negozietti, caffé, piccole pasticcerie dove gustare dolci di pasta sfoglia.  Poi basta sollevare lo sguardo e intravvedere il campanile della chiesa di di Agios Spiridonus per uscire da quella atmosfera di suk bizantino e assistere alla devozione dei cristiani di fede ortodossa, assorti nelle preghiere davanti all’altare del santo, in un suggestivo splendore barocco illuminato dalla luce fioca delle candele.

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Fuori dal tempio però la città scorre tra i brulicare di vie che portano alla Esplanada, un lungo boulevard costeggiato da portici e ombreggiato da platani dove campeggia il palazzo che ospita il Museo di Arte Asiatica. Se lo si costeggia, ci si trova in un lungomare che conduce al porto vecchio, dove davanti ai vecchi kafenion trottano le carrozze trainate da cavalli che scorrazzano i turisti. Percorrendo in direzione opposta la Esplanada, ci si trova davanti allo spettacolo della vecchia fortezza veneziana, con la bella chiesa in stile dorico dedicata a San Michele che si affaccia su un mare solcato da velieri e yacht miliardari.

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La vista più bella si gode la sera, quando il cielo diventa più terso e si illumina delle luci degli antichi lampioni. Volendo si può salire sulla terrazza del raffinato Hotel Cavalieri e gustare un aperitivo davanti a un panorama che si allarga dalla città vecchia fino alle coste albanesi. L’atmosfera, deliziosamente démodé, è da dolce vita.

 

Corfù dall’alto: Angelokastro

Che belli i panorami dell’isola.  A Corfù basta poco per riempirsi la vista di mare e di verde. Passeggiare  su una delle strade che delimitano la costa. O cercare sulla cartina uno dei simboli che indicano i monumenti di interesse storico. Come Angelokastro, una fortezza di origine bizantina che si affaccia sul versante nord occidentale dell’isola. Ci si arriva percorrendo una strada costeggiata di ulivi che di per sé è un piacere, e poi salendo una scalinata non troppo ripida. L’ingresso è libero, nonostante la presenza di una biglietteria, evidentemente in disuso. Mi porterò a casa, nel baule dei ricordi di questa vacanza, il silenzio e il blu di Angelokastro.

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Mare e spiagge di Corfù: Paleokastritsa

A Corfù il mare è bellissimo. L’acqua è limpida ovunque e prende il riflesso della vegetazione che è verde di pini, olivi e cipressi. Ci sono spiagge per tutti i gusti. Strette e riservate calette con il fondo ciottoloso come lunghe distese di sabbia. L’ideale è esplorarle noleggiando una barchetta o un gommone o facendosi portare dai tanti servizi di taxi boat.

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Corfù: parliamo un po’ di come si mangia


La nostra guida spirituale – e gastronomica – in questi primi giorni a Paleokastritsa è Vassili. Il tassista che ci ha portato qui dall’aeroporto, nonché sindaco del paese. Una vera autorità. Sembra uscito da un libro di Durrell: grande e grosso, massa di capelli che vanno dappertutto, occhi cisposi, sorriso un po’ sdentato, e una grande dose di paraculaggine. Per dire, ci ha salutato così:  “Italiani? Pasta Barilla n. 8, undici minuti di cottura! No Buitoni!”.
Vassili ci ha raccontato un sacco di cose su Paleokastritsa, soprattutto ci ha dato qualche buona dritta per come scegliere i ristoranti.  (altro…)

Corfu: PW summertime per connettersi al mondo

Password Summertime. Eccomi collegata con il resto del mondo. Vi scrivo da Corfù. Il mio ufficio è un tavolino bianco di un caffè di Agia Triada Beach. Non scherzo: la password per collegarsi al wi-fi  di Akron è proprio Summertime. Mi è sembrata perfetta.
Ho appena pranzato con un’insalata greca, pita, un trittico di bruschette e caffè espresso molto ristretto. Dopo questo post tornerò al mio ombrellone. Divagazione low cost: scontrino al caffè  10 euro, ombrellone e due lettini 9 euro.
Però, come è Corfù? Non ho ancora cominciato a girarla. Dopo il viaggio di ieri, oggi ci siamo presi una giornata di pausa totale. L’arrivo è stato quasi comico: fuggiti dal maltempo di Milano con magliette leggere addosso, siamo arrivati che pioveva. Cielo londinese. Freddo. Poi, nello spazio del tragitto in taxi, ha smesso, il cielo si è aperto e da grigio è diventato piano piano azzurro. (altro…)

Sì, partire!

Quello che sto vivendo oggi è un momento che aspetto tutto l’anno: la partenza per la prima vacanza dell’estate. Domani prenderò un taxi per la stazione di Cadorna, quindi il trenino per Malpensa, quindi un volo easyJet che mi porterà verso un’isola greca. Questa volta è Corfù.
Non ci sono mai stata. Ho letto solo il bellissimo, divertentissimo libro di Gerald Durrel, ‘La mia famiglia e altri animali” ambientato proprio là. Ma negli anni ’30. Poi ho visto le immagini dei servizi motociclistici di taglio turistico che seguivo per Dueruote. C’è tanto verde.
La Grecia da tanti anni è la mia destinazione preferita per le due settimane estive. Adoro andare nelle isole. Mi piace quel particolare senso di distanza che regala solo il mare senza terra. Mi piace lo stile rilassato dei greci, la facilità con la quale si passa dalla spiaggia alla tavernetta, la pulizia dei colori, la trasparenza del mare. La semplicità degli alloggi: camera con angolo cottura dove preparare le colazioni, bagno, un terrazzo che guarda il mare. Niente boutique hotel, per favore.
Quest’anno abbiamo prenotato un bed and breakfast sulla costa di Paleokastritsa. Le immagini sul sito sono invitanti, i commenti su Tripadvisor incoraggianti. Il prezzo fantastico: 42 euro a notte per la camera doppia. Anche il volo (prenotato con largo anticipo) è costato pochissimo: 120 euro a persona andata e ritorno compresi i bagagli.  Sarà una vacanza low cost, ma non da taccagni.
Ve la racconterò dai baretti dove sarà disponibile il wi-fi. Stay tuned!