Zona 6

La rinascita di Lorenteggio: il sogno parte dal mercato

Mercato di Lorenteggio

Mercato di Lorenteggio

La rigenerazione di un quartiere può partire da un mercato. Un mercato speciale, dove accanto alle attività dei commercianti alimentari è stata allestita una libreria condivisa, dove vengono svolti corsi dell’arte dell’uncinetto, dove ha sede un’associazione culturale impegnata nei campi dell’antropologia e delle politiche urbane, dove opera da un anno il gruppo di lavoro di un architetto di fama mondiale convinto che il futuro delle città cominci dalle periferie. C’è tanta roba in ballo quando si parla del mercato comunale di Lorenteggio, uno spazio di commercio popolare, fondato nel 1954, che ha rischiato tre anni fa di morire per fare spazio a una catena di un discount e che sabato 7 novembre ha festeggiato la sua rinascita  presentandosi come un luogo di commercio ma anche  come punto di incontro, di scambio e di iniziative sociali e culturali del quartiere Giambellino Lorenteggio. (altro…)

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20146 Storie: Volti e voci del Giambellino

STORIE 20146
In questi giorni una delle vetrine della libreria Gogol & Company in piazza Berlinguer è piena dei volti di “20146 STORIE”. 20126 come il codice di avviamento postale del Giambellino. Tante belle facce, ritratte in bianco e nero dall’obiettivo di Ennio Vicario. Quaranta facce che racchiudono altrettante storie, raccolte dalla giornalista Paola Pignatelli e raccontate in un libro che pagina dopo pagina, ritratto dopo ritratto, ci porta ad ascoltare un coro polifonico di voci, con tanti toni e tanti accenti, come si conviene a quello straordinario melting pot che è diventato il quartiere. Voci, sguardi e parole che ci raccontano come qui, al Giambellino, in fondo tutti abbiano trovato una casa. (altro…)

Collezionate il futuro: un ottimo investimento

I.T.V.5

Helen Sears, Inside The View, n. 5, 2007

La mostra vale anche solo per il titolo: Collezionate il futuro. Un ossimoro strepitoso. L’idea di mettere da parte, di conservare, di fare collezione di qualcosa che non è ancora accaduto è galvanizzante. Investire sul futuro è un invito irresistibile.  E non poteva che venire da Connecting Cultures, (altro…)

Giambelliners: la mostra dedicata alla Gente del Giambellino

Philip Marlowe Al Giambellino

Philip Marlowe Al Giambellino

In questi giorni il quartiere del Giambellino, come altre periferie italiane, è nell’occhio del ciclone per le difficili condizioni degli abitanti delle case popolari. Brutte vicende, pessima politica, forte disagio sociale. Ma il Giambellino non è solo abitazioni occupate, periferia degradata e sgomberi. Ci sono anche altre trame e altre storie, vissute da gente che è nata e cresciuta nel quartiere, che lo ama nonostante i disagi e cambiamenti traumatici e che ce lo possono – lo vogliono – raccontare anche da altri punti di vista. (altro…)

Dalle fabbriche al design: Art in The City in Solari-Savona-Tortona

Capita di conoscere musei ed edifici di città lontanissime e di ignorare luoghi belli e affascinanti che abbiamo a portata di mano, nel nostro quartiere. Magari ci passiamo davanti tutti i giorni, li vediamo con occhi distratti e non ne immaginiamo la storia, oppure ne ignoriamo del tutto l’esistenza perché sono qualche incrocio al di fuori delle nostre rotte quotidiane. Sono molto apprezzabili quindi le iniziative che a Milano vengono organizzate per promuovere e valorizzare le realtà e la storia dei nostri quartieri. Come Art in The City, una passeggiata alla scoperta delle trasformazioni postindustriali di edifici riqualificati dai migliori architetti italiani nel quartiere Solari-Savona-Tortona alla quale ho partecipato domenica scorsa. (altro…)

Puccicoat, l’Angolo delle cose belle

Quando vado in  Piazza del Rosario, l’ampio slargo che affianca via Solari e che prende il nome dalla bella chiesa con il campanile in mattoni rossi, do sempre una sbirciatina all’Angolo di Puccicoat, una boutique di abbigliamento e oggettistica per la casa che è tra i punti di riferimento dello shopping in zona. Quando 26 anni fa Giovanna Scarpanti si lanciò in questa iniziativa era giovanissima e si può dire che la sua attività è cresciuta insieme a lei. (altro…)

La moda etica. Bella come un’opera d’arte

Milano, via Tortona, terzo piano di Superstudiopiù. Si parla di moda. Ovvio: è partita la settimana delle collezioni maschili. Meno ovvio, o meglio nient’affatto ovvio che a parlarne sia un artista di fama mondiale come Michelangelo Pistoletto che nel SuperOrtoPiù, il grande orto urbano di sua progettazione inaugurato lo scorso aprile, ha lanciato ieri il Manifesto per la sostenibilità e la rinascita della moda. The Fashion Rebirth, appunto. Ci vuole lo spirito visionario di un artista per dare le ali a un movimento che intende portare l’etica nell’estetica della moda. (altro…)

Al Jambellico con la Generazione 2

Questa mattina sono stata al Jambellico, il festival interculturale dei Giardini di via Odazio che si svolge dal 20 al 21 giugno. Jambellico un’azzeccatissima sintesi tra tre elementi: c’è il fattore contaminazione (jam come jam session, jam come marmellata), il nome dello storico quartiere milanese, la citazione dell’ombelico del mondo di Jovanotti.  Ed è una parola che, non so perché, mi mette allegria.
Poi conosco un po’ delle persone che ne sono coinvolte a vario titolo (l’associazione Connecting Cultures di out of fashion, i ragazzi della libreria Gogol&Company   di cui vi ho parlato qualche giorno fa) ed ero curiosa di vedere come buttava. Quindi ho preso il tram 14 e, dopo qualche fermata, da Piazza Napoli sono scesa in Via Odazio.
Confesso che non ero mai stata da quelle parti. Il quartiere Lorenteggio è nella Zona 6, a poche centinaia di metri dalla via dove abito, ma è davvero lontano dal distretto Savona-Tortona, beneficiato dalla gentrification degli ultimi anni. Al Lorenteggio la gentrification non è ancora arrivata; il quartiere è rimasto popolare e periferico ed è ad alta densità immigratoria. In un’estrema sintesi: i Giardini di Via Odazio non sono quelli di Solari, dove bastano tre bancarelle colorate per creare un evento “carino”.  Qui la “location”,  non è così facile. Le dimensioni dei giardini sono ridotte, l’erba è parecchio spelacchiata e sull’acqua della fontana galleggia della schiuma.

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Moda o fuorimoda? Lo scopriamo al Caffè

Locandino_4_caffeSembra facile ma non lo è. Parlare di moda, intendo. La moda si vede, si tocca, si guarda, si sogna, si paga, eventualmente. Parlarne è complicato, perché se non ci si attiene a pure valutazioni estetiche (that’s cool!) bisogna affrontare aspetti molto più impegnativi e addentrarsi in notizie e argomenti scomodi, spesso per niente glamour: sociologia e marketing, se va bene. Inquinamento ambientale, sfruttamento dei lavoratori dell’industria tessile globale, se si va davvero a indagare cosa c’è dietro le etichette che accompagnano tanti dei capetti appesi nei nostri armadi. Il fashion system però è anche questo e un po’ ci è stato svelato dal Caffè della Moda, una serie di incontri mensili con esperti del settore che si sono tenuti alla libreria Gogol & Company di via Savona 103 a partire da febbraio scorso nell’ambito del progetto Out of Fashion. L’ultimo appuntamento è fissato per mercoledì 11 giugno alle ore 19 e riguarderà il tema dell’Immagine di Moda(altro…)